L’altalena (dal Vernacoliere di settembre)

Pubblicato: 2 ottobre 2012 in Vernacoliere
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CHI SALE

Pussy Riot. In una cattedrale di Mosca, Marina, Nadezhda ed Ekaterina hanno cantato una canzone con la quale hanno chiesto alla Madonna di liberare la Russia da Putin. Il risultato? Due anni di galera tondi tondi. La loro esibizione, però, ha dimostrato 2 cose importanti: la prima è che la Madonna non capisce il russo; la seconda è che in Russia c’è ancora chi ha voglia di lottare. Clap clap.

Angelo di Carlo. Disoccupato 54enne, Angelo ha deciso di darsi fuoco in Piazza Montecitorio, spirando dopo 8 giorni di agonia. Qualche ora dopo il suo decesso, Mario Monti ha spiegato al meeting di CL che l’uscita dalla crisi è vicina. Troppo tardi, Mario: l’uscita Angelo l’aveva già trovata da solo. RIP.

CHI SCENDE

Giulio Tremonti. Giunto ai ferri corti col Cavaliere, l’ex Ministro avrebbe deciso di fondare un nuovo movimento politico. Il virgulto sondriese classe ’47 è pronto a lasciare il Pdl e a prendersi i voti di moderati, liberali, e di tutti quelli che come lui non capiscono un cazzo d’economia. Auguvi!

Umberto Bossi. Per la prima volta dal 1989 il senatùr non ha tenuto il suo comizio di ferragosto a Ponte di Legno. Lo hanno dirottato a Pontida, su un anonimo palchetto di legno, lontano dal prato del grande raduno, lontano dalle folle oceaniche, lontano dal tavolino degli alcolici. The end.

CHI VINCE

Zlatan Ibrahimovic vince a sorpresa il premio “Io sono bandiera”. L’attaccante svedese aveva giurato fedeltà eterna prima all’Ajax, poi alla Juventus, poi all’Inter, poi al Barcellona, poi al Milan, poi al Paris Saint Germain. Non vorrei essere nei panni di sua moglie.

Antonio Ingroia si porta a casa il premio “Un anno in Guatemala”. Il pubblico ministero verrà spedito nello Stato dell’America centrale ad occuparsi di narcotraffico. E da lì, è chiaro, non potrà più rompere i coglioni con la trattativa Stato-Mafia. Soddisfatti i malavitosi, che ora, però, si pongono una domanda non da poco: “E ora che minchia ce ne facciamo di 100 Kg  di tritolo?”

Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, si aggiudica l’ambito premio “Fratelli d’Europa”. Ed è una vittoria per acclamazione. Il banchiere, contrario all’acquisto dei titoli di Stato da parte della Bce, ha mandato a cagare dapprima il board dell’Eurotower, poi Angela Merkel, poi sua moglie, rea di avergli stirato male la camicia. In uno slancio d’umiltà, ha infine dichiarato ai microfoni della Bloomerg che la Banca centrale tedesca, quella che lui presiede, è più importante di tutte le altre. Non osate contraddirlo: potrebbe venirgli voglia di invadere la Polonia.

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