Prova costume: 5 modi per superla alla grandissima

Pubblicato: 2 luglio 2013 in Pensieri sparsi
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Ok, siete grasse da fare schifo. Avete passato gli ultimi  mesi a mangiare porcherie e a postarle su Instagram (#cheescake #pizza #rinocerontegrigliato #ancorapostoperildolce), avete tenuto le vostre chiappe gelatinose a distanza di sicurezza da palestre e centri fitness, e ora volete superare la prova costume. Come fare? Semplice, con i 5 consigli del dott. Alfonso Biondi, dietologo, nutrizionista e parcheggiatore abusivo. Buona lettura (avendo letto “buona lettura” avete automaticamente rinunciato ad ogni azione legale nei confronti dell’autore di questo post).

1. Infilatevi il costume e restate a casa. La soluzione più semplice è spesso la migliore. Restando a casa nessuno potrà notare quanto siate scandalosamente grasse e, di conseguenza, nessuno ironizzerà sui vostri chili di troppo.

2. Dite di essere incinta di una cucciolata di Grizzly. Sembra poco credibile come scusa, ma, credetemi, la gente è scema davvero (non come te che stai leggendo questo post).

3. Frequentate spiagge per trichechi. In mezzo ai vistosi mammiferi, nessuno farà caso ai vostri chili di troppo. Si tratta di una soluzione ottimale anche nel caso abbiate baffi e/o denti molto sporgenti (dai… mica fate così schifo?).

4. Legatevi un campanellino al collo e fatelo suonare ogni tanto. In tal modo le persone che vi circondano potranno scambiarvi facilmente per una mucca, un particolare che le porterà a non ironizzare sulla vostra forma fisica (avete mai sentito qualcuno dire: “Ehi, hai visto quant’è grassa quella mucca?”).

5. Portate con voi due delle vostre amiche più grasse. In tal modo le risatine crudeli tangeranno solamente le vostre due accompagnatrici e voi sarete salve. E non sentitevi in colpa per loro: potranno sempre dire di essere incinta di una cucciolata di Grizzly. Sembra poco credibile come scusa, ma, credetemi, la gente è scema davvero (non come te che stai leggendo questo post).

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commenti
  1. Anna Marilena Fava ha detto:

    Carina. Ne vorrei una anche per le panze ballonzolanti e grevi di sugna dei maschi, dei loro culi mosci, delle loro gambette secche e dei quattro peli che piangono di solitudine sulle loro testone lucide.

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