Morto il 32enne che aveva interrotto la catena di Sant’Antonio

Pubblicato: 6 agosto 2013 in Lercio
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Luigi Carlocchi, 32enne originario di Sora, è stato trovato morto questa mattina nella sua casa di Viterbo. Secondo gli inquirenti, il decesso sarebbe avvenuto a seguito dell’interruzione da parte del giovane di una catena di Sant’Antonio. Pochi giorni fa, infatti, Luigi aveva ricevuto una lettera contenente delle informazioni abbastanza dettagliate sulle disfunzioni erettili che colgono i koala maschi dopo aver mangiato troppe foglie di eucalipto. Nel testo della missiva c’era anche un invito a diffondere le informazioni, pena la morte o un biglietto per un concerto di Povia.

Luigi, che non era assolutamente un tipo superstizioso, non ha però seguito le istruzioni della lettera: una decisione che, a conti fatti, gli è risultata fatale. Già, perché come spiega Guglielmo De Guglielmo, esperto di esoterismo, “interrompere una catena di Sant’Antonio è molto pericoloso e può portare alla morte, soprattutto se parliamo di malati terminali”.

Luigi lascia una moglie di 31 anni, un cane e una collezione di Dylan Dog. I funerali si terranno domani alle 15.30 nella parrocchia di Sant’Elpidio. Se non incollerai il link di quest’articolo sulla bacheca di 10 amici, farai la stessa fine di Luigi.

FONTE: LERCIO

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