I Berlusconi e la scioà

Pubblicato: 23 novembre 2013 in Pensieri sparsi
Tag:,

Ufficiale (bussando con forza alla porta): “Aprite”.
Santanchè: “Chi è?”.
Ufficiale: “Gestapo”.
Santanchè: “Non mi piacciono i surgelati”.
Ufficiale: “Ma che cazzo dice, apra! Siamo la polizia”.
Santanchè: “Buonasera, desidera?”.
Ufficiale: “Ci hanno detto che lei ospita una famiglia Berlusconi”.
Santanchè: “Io? Ma come le viene in mente?”.
Ufficiale: “Le spiace se diamo un’occhiata?”.
Santanchè (sbottonandosi la camicia con fare da civetta): “Certo che no…”.
Ufficiale: “Si copra, intendevo alla casa”.
Santanchè: “Faccia pure, ma le dico che non troverà molto”.

[Si sente un rumore]

Ufficiale: “Cos’è stato?”.
Santanchè: “Cosa? Io non ho sentito nulla”.

[Si sente un’altra volta il rumore]

Ufficiale (indicando la soffitta): “Viene da lassù”.
Santanchè: “Io continuo a non sentire nulla”.
Ufficiale: “Apra”.
Santanchè (sbottonandosi la camicia con fare da civetta): “L’ufficiale è lei…”.
Ufficiale: “Si copra, intendevo la botola della soffitta”.
Santanchè: “Ma veramente…”
Ufficiale: “Le ho detto di aprire”.

[La Santanché apre la botola, l’ufficiale sale una piccola scala e trova Silvio Berlusconi che si sta masturbando con foga. In disparte Piersilvio, Marina e gli altri figli del Cavaliere giocano a bridge e usano Bondi come tavolino.]

Ufficiale: “Ma… che cazzo sta facendo?”.
Silvio (ammiccando un sorriso): “Solo uno spuntino elegante. Vuole favorire?”.
Ufficiale: “No”.

[Si susseguono attimi di imbarazzante silenzio]

Ufficiale (rivolgendosi a 2 soldati che lo accompagnano):”Forza, ammanettateli tutti e metteteli sulla prima limousine utile”.
Santanchè: “Dove li porterete?”.
Ufficiale: “In una villa con un giardino di 257 ettari, 4 piscine, scuderie e servitù”.
Santanchè: “Non potete fargli questo, non hanno fatto niente di male…”.
Ufficiale: “Sono solo degli sporchi Berlusconi, nulla più che degli sporchi, fottutissimi Berlusconi. Andiamo”.
Santanchè (sbottonandosi la camicia con fare da civetta): “No, no, noooo”.

[I Berlusconi furono così deportati a Villa San Martino e di loro non si seppe più nulla. La Santanché, stroncata dal dolore, affittò la soffitta a Matteo Renzi. Anche dell’ufficiale non si seppe più nulla, ma qualcuno versò 600mila dollari sul suo conto in Lussemburgo.]

Foto da Wikipedia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...