Locandina 03-2014

È uscito “Non sono partito”, il nuovo inno del M5S scritto da Fedez. Fa talmente cagare che potrebbe vincere il prossimo Festival di Sanremo.

Canada, beve un caffè al McDonald’s e trova un topo morto sul fondo della tazza: “È la cosa più schifosa che abbia bevuto. Per non parlare del topo”.

Insultò ragazza sovrappeso su Twitter, Gasparri non si scusa: “Ehi, sono Gasparri”.

Espulsi dal Movimento 5 stelle i quattro volontari che, durante la festa al Circo Massimo, erano saliti sul palco con lo striscione “OccupyPalco”. Lo ha deciso Grillo dopo essersi consultato con sé stesso.

Daniela Santanchè: “Sono andata a trovare Galan, mi ha detto che pensa al suicidio”. Anche io penserei al suicidio se mi venisse a trovare la Santanchè.

Arcore, dopo aver cenato assieme, Berlusconi ha affrontato con Vladimir Luxuria e Francesca Pascale il tema delle unioni gay: “E adesso baciatevi”.

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Diritti gay Renzi lercio

FILADELFIA – Nuova decisa apertura del Presidente Matteo Renzi ai diritti gay: a margine del convegno “Usare anglicismi a cazzo per sembrare fighi”, l’ex sindaco di Firenze ha annunciato che nel giro di 2 mesi approderà in Parlamento una proposta di legge per introdurre le “unioni omosessuali a tutele crescenti”.

Secondo quanto affermato dal Premier, il provvedimento contemplerebbe un periodo iniziale di 3 anni durante il quale le coppie omosessuali potranno mettere alla prova i rapporti affettivi affrontando insieme discriminazioni provienienti da singoli, gruppi organizzati o parenti di Giovanardi; in tale fase l’equiparazione alle coppie etero sarà solo parziale, ovvero i gay non avranno il diritto di adottare figli o registrare le unioni, ma sarà loro consentito cenare assieme.

Le tutele dovrebbero arrivare già allo scadere dei 3 anni di prova, ma la maggioranza di governo pare non aver ancora raggiunto un accordo al riguardo e lo stesso PD, sorprendentemente, si mostra diviso. Civati chiede a gran voce che, passati i 36 mesi, le coppie omo abbiano gli stessi diritti di quelle etero: se ciò non dovesse avvenire, secondo sua stessa ammissione, resterebbe nel PD, ma mettendo il broncio. I renziani puntano ad un compromesso che non scontenti né la Chiesa cattolica né la comunità LGBT né Francesca Pascale e l’ala ancora più vicina a Confcommercio preme affinché sia consentito alle coppie gay, fin da subito, fare shopping insieme. I bersaniani, invece, vorrebbero solamente non essere chiamati bersaniani.

Sorprende poi l’inattesa apertura dell’Ncd di Alfano che si è reso disponibile a prendere in considerazione l’idea di concedere alle coppie omosessuali, dopo i 3 anni, la facoltà di fare sesso tra le mura domestiche.

 

(SCRITTO PER LERCIO)

Locandina 03-2014

Matteo Renzi: “Farò in 1000 giorni quello che ho promesso di fare in 100”.

Arriva il nuovo l’Iphone 6: ha un display da 4,7 pollici, un processore più veloce ed è stato fatto sfruttando il 30% di cinesi in meno.

Il marò Latorre torna a casa a Taranto e ci rimarrà per i prossimi 4 mesi. No, non è stato condannato.

Razzi e Salvini elogiano la Corea del Nord: “Un Paese con tantissimi pregi”. Tipo quello di non avere Razzi e Salvini.

Taranto, pioggia di insulti per Matteo Renzi, che a un certo punto si è beccato del “segretario del PD”.

Momento drammatico per la scuola italiana. La situazione è talmente critica che tra un po’ i bambini dovranno portarsi i maestri da casa.

Cinema America Lercio

Roma – Dopo gli attestati di stima di Sorrentino e Salvatores, anche un altro uomo di spettacolo è sceso in campo a favore del Cinema America. Si tratta di Maria de Filippi che, nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale cattolico Squirting, ha dichiarato: “Se non riapre il Cinema America restituisco il mio Telegatto”.

Dopo le provocazioni di Paolo Sorrentino, pronto a rinunciare alla cittadinanza onoraria della capitale, e di Gabriele Salvatores, disposto a restituire l’Oscar, anche la regina della TV si è quindi schierata al fianco degli occupanti. “Non solo sono pronta a restituire il mio Telegatto ma, se necessario, poserò nuda per la copertina della rivista “Persone che non vorresti mai vedere nude“, ha aggiunto la De Filippi dopo aver leccato una rana. Anche il marito Maurizio Costanzo in un primo momento aveva espresso solidarietà, poi, saputo che la proprietà ha intenzione di abbattere il cinema per costruire delle abitazioni, ha subito ritirato la solidarietà e prenotato un quadrilocale con doppi servizi e posto auto coperto.

Ma la solidarietà verso gli occupanti del Cinema America non si limita solo alle star di casa nostra: negli Stati Uniti, infatti, perfino un attore del calibro di Leonardo Di Caprio ha voluto sostenere la causa. È accaduto durante una cena di beneficenza a Los Angeles quando l’attore, dopo aver preso la parola, ha dichiarato di voler restituire il suo Oscar nel caso il Cinema America non venisse riaperto. Dopo alcuni minuti di silenzio imbarazzato, qualcuno, un certo Forest Jamie McConaughey, gli ha fatto notare che lui un Oscar non l’ha mai vinto. A quel punto Di Caprio è corso via piangendo, dopo aver rubato i soldi della beneficenza.

Sito nello storico rione Trastevere, altresì chiamato “il quartiere dove un turista non trova un Mojito a meno di 9 euro”, il Cinema America aveva terminato le proiezioni nel 1999. Il 13 novembre 2012 era stato occupato, diventando un fervido centro culturale in cui diversi ragazzi cercavano di rimorchiare studentesse ubriache del Dams spacciandosi per intellettuali. Poi, agli inizi di settembre, lo sgombero voluto dalla proprietà.

Ora il Cinema America punta a rinascere e a diventare un punto di riferimento culturale per gli abitante di Trastevere. “Vogliamo tornare a proiettare i capolavori del nostro cinema – fanno sapere gli occupanti – per questo ci rivolgiamo al sindaco Ignazio Marino con la speranza che prenda a cuore la nostra causa. Sarebbe sufficiente una sua dichiarazione per portare all’attenzione di tutti il nostro progetto, qualcosa come ‘Se non riapre il Cinema America pedonalizzo il Grande Raccordo Anulare’ oppure ‘Se non riapre il Cinema America costruirò una pista ciclabile dentro il Colosseo’. Noi ci speriamo”.

Per maggiori informazioni: https://americaoccupato.org/

(articolo scritto per LERCIO con Eddie Settembrini )